Sanremo 2021, trionfano i Maneskin: è rivoluzione all’Ariston

Secondo posto per Francesca Michielin e Fedez, terzo Ermal Meta. A Willy Peyote il premio della critica Mia Martini, a Colapesce e Dimartino quello Lucio Dalla. Il Sergio Bardotti per miglior testo a Madame. Ad Ermal Meta il Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale

di Simone Gioia e Federica Zaccaro

Anche la 71esima edizione del Festival di Sanremo è giunta al capolinea. Dopo cinque lunghissime serate, si conclude l’edizione più “anomala” ma forse più significativa della storia del Festival. A trionfare sono i Maneskin, dati come dei veri e propri outsider all’inizio della competizione, ma che con il passare dei giorni hanno scalato rapidamente le gerarchie, sfidando ogni pronostico: su tutte, delle tre giurie che hanno votato (televoto, demoscopica e sala stampa), hanno sicuramente beneficiato del grande consenso riscosso all’interno della sala stampa, tant’è che venerdì sono stati incoronati vincitori della serata proprio da quest’ultima. Ma anche con il televoto da casa sono andati fortissimi. La loro vittoria rappresenta una vera e propria rivoluzione per il Festival Sanremo, la prima rock band a trionfare sul palco dell’Ariston. E poco fa, ai microfoni di RTL 102.5, a proposito della loro vittoria, il direttore artistico Amadeus ha dichiarato: “Questa edizione di Sanremo ha aperto le porte ai giovani e ha dimostrato che non esiste un genere di canzone sanremese”.

L’abbraccio tra Francesca Michielin e Fedez

Subito dietro di loro, si sono classificati Francesca Michielin e Fedez, dati tra i favoritissimi per la vittoria finale alla vigilia, secondo i bookmakers. Un secondo posto di grande prestigio comunque, basti pensare che venerdì sera hanno chiuso al 17esimo posto nell’ultima classifica generale prima della finale di sabato, e ieri, invece, sono riusciti a scalare ben quindici posizioni.

Ermal Meta, 3° classificato e vincitore del premio “Giancarlo Bigazzi”

Al terzo posto, si è classificato Ermal Meta. Diventato, dopo le tre serate chiuse al primo posto, di diritto il candidato numero alla vittoria del Festival di Sanremo. E invece no, non ce l’ha fatta. Non è andato oltre comunque un ottimo terzo posto, e torna a casa con una consolazione non di poco conto: il premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione musicale.

I protagonisti

Amadeus e Fiorello, due fuoriclasse

L’abbraccio tra Amadeus e Fiorello, amici da una vita

I due conduttori Amadeus e Fiorello sono stati eccezionali, in tutte e cinque le serate. Hanno condotto un Festival all’insegna del sorriso, della musica, nonostante le oggettive difficoltà legate alla mancanza del pubblico e alla situazione che stiamo vivendo. Non era facile fare bene e ripetersi, ma ci sono riusciti alla grande.

Achille Lauro, un gigante all’Ariston

Achille Lauro

Ha portato sul palco dell’Ariston un “viaggio tra i generi”, come lo stesso Lauro ha definito il suo progetto. Cinque quadri, tutti diversi tra di loro, ma con un denominatore comune: la libertà. Una sfida impegnativa che ha spaccato l’opinione pubblica, ma che alla fine è stata vinta da lui e anche da Amadeus che lo ha voluto fortemente: chapeau!

I PREMI SPECIALI DEL 71ESIMO FESTIVAL DI SANREMO

I premi speciali del 71esimo Festival di Sanremo

LA CLASSIFICA FINALE DEL 71ESIMO FESTIVAL DI SANREMO

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