Il Giro di mezza Italia

di Natale Aurelio

Anche quest’anno si presenta il Giro d’Italia. Un evento molto atteso dagli appassionati, ma anche dalle famiglie e dai bambini che aspettano il passaggio dei propri beniamini magari per incitarli durante uno scatto in salita. Tutti appostati sul ciglio della strada per ricevere un saluto od una borraccia da uno dei corridori. Un giorno di festa, sognando di poter diventare, un giorno, professionista come il proprio idolo. Come tutti gli sport che hanno molto séguito e che hanno un certo impatto mediatico, durante le manifestazioni più rilevanti si innesca il circuito dell’indotto che fa la sua parte, in maniera importante, proprio sui territori. Purtroppo, la scelta è stata quella di escludere praticamente tutto il meridione dalla Corsa Rosa e, pur comprendendo la scelta di voler evitare assembramenti laddove il sistema sanitario è più fragile, sarebbe stato, probabilmente, più opportuno organizzare bene la sicurezza in tal senso non escludendo un terzo del Paese. Si avrebbe dovuto avere il coraggio di fare un atto di concretezza, non soltanto simbolico, per dare spinta al Paese, anche attraverso lo sport ed i suoi valori. Un segnale di unità e resilienza. Non è la solita, becera, polemica tra nord e sud ma una doverosa riflessione su quanto sia semplice, ormai in maniera palese, dimenticarsi del meridione d’Italia. Sappiamo e ripetiamo di continuo quanto sia fragile questa parte del Paese e di quante attenzioni avrebbe bisogno ma, ancora una volta siamo a constatare l’ennesima esclusione. Che sia un evento sportivo, che sia un progetto di qualsiasi tipo, che siano degli investimenti, il sud rimane a guardare il resto del Paese che banchetta senza coinvolgere. Ci si chiede allora: perché questo trattamento da ultima ruota del carro? Perché questo trattamento da figlio della vergogna? Qualcuno ha convenienza affinché il meridione rimanga sempre in questo stato? Domande ovvie ma anche chiaramente retoriche, purtroppo. Rilanciamo il solito auspicio di poter vedere, un giorno non troppo lontano, un sud non più esclusivamente meta di male conquiste e di vacanze low cost ma anche terra facente parte, in tutto e per tutto, di un’Italia davvero Unita. De facto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: