#Conseguiremos: il #celafaremo in salsa portoghese

di Pierpaolo Russo

È passato un secolo da quella (decantata) unità che la pandemia aveva portato. Si è spenta la musica dai balconi, con la riscoperta di “T’appartengo” di Ambra Angiolini e sono scoloriti anche gli striscioni con l’arcobaleno: dovevano ricordarci che dopo il temporale c’è sempre il sole e il sereno. Era il tempo del “#celafaremo” e “ne usciremo migliori”. Unità che si è vista giusto il tempo in cui eravamo barricati in casa. Le graduali riaperture post pandemia, nei fatti, hanno portato ad un’estate da liberi tutti, con poche e non ascoltate regole fino al dietrofront di metà agosto, in piena attività delle discoteche che lavoravano come se tutto fosse nella norma.


Poi è arrivato l’autunno e la cosiddetta “seconda ondata”, di cui se ne parlava da tempo ma che ha (come al solito) colto tutti di sorpresa. La politica ha dato e sta dando il peggio di sé: una continua campagna elettorale che vede le stesse forze della coalizione di maggioranza fare opposizione al Governo e dunque alla maggioranza. Peggio di un cane che si morde la coda. Mentre il Premier parla di “rischi calcolati” sulle riaperture andando contro il Comitato Tecnico Scientifico (che vorrebbe ancora più cautela), Giorgia Meloni, andando contro Draghi richiede a gran voce riapertura totale e fine del coprifuoco. Sulla stessa linea Salvini e Tajani, andando contro la maggioranza e il Governo; andando contro sé stessi. E mentre Letta, segretario del PD, dice una cosa di sinistra dopo anni che il PD si era dimentico di esserlo, proponendo l’aumento della tassa di successione per i redditi più elevati, Draghi lo frena e Salvini rilancia la mai dimenticata “Flat-tax”. È un “tutti contro tutti” che fa a cazzotti con il “tutti per uno, uno per tutti” dei Tre Moschettieri. Il Governo di larga maggioranza, che doveva essere un Governo ponte per gestire fase pandemica e preparare il programma per i fondi del Next Generation UE, sfruttato come un ulteriore palcoscenico per l’eterna campagna elettorale. Le riaperture, con o senza le loro urla, arriverebbero per forza di cose ma tutti se ne prenderanno il merito. Tutti, tranne il silenzioso, “a costo zero” e anti social network Premier Draghi: molti reclamano una mancata capacità comunicativa di “Super Mario”, come se per fare politica contassero solo i palchi, i microfoni e aizzare le folle con urla; come se per fare politica, servissero slogan e tweet acchiappa-like. Il detto “Fatti, non parole!” è ormai demodé, evidentemente. Michele Serra su “la Repubblica”, qualche giorno fa scriveva che Draghi lascia che tutti parlino, decide solo lui ma tutti sono ugualmente felici in quanto ritengono di essere stati loro a decidere. Si prendono i meriti, come se fosse una vittoria suprema. Come se la pandemia fosse stata affrontata e superata alla grande. Come se quell’immagine dei camion militari che trasportavano le bare dei morti di Bergamo non fossero mai esistite, o la sanità (martoriata bipartisan, per decenni, dalla politica) avesse resistito e risposto sempre alla grande in questo anno. Ora è solo tempo di ricostruire, tutti insieme, senza urla, senza campagna elettorale ma con lungimiranza e capacità di programmazione.

Ad aprile 2020 nel Parlamento portoghese il capo dell’opposizione, Rui Rio, dichiarava: “Per me, in questo momento, il Governo non è l’espressione di un partito avversario, ma la guida dell’intera nazione che tutti abbiamo il dovere di aiutare. Non parliamo più di opposizione, ma di collaborazione. Signor primo ministro Antonio Costa, conti sul nostro aiuto. Le auguriamo coraggio, nervi d’acciaio e buona fortuna. Perché la sua fortuna è la nostra fortuna.” Collaborazione nel bisogno. Ne servirebbe tanta anche qui in Italia. Solo così #Conseguiremos.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: