Speciale Olimpiadi Tokyo 2020 – Schiacciati a rimbalzo!

L’Italbasket ci prova ma si arrende all’Australia 83-86 al fotofinish, decisivi i rimbalzi offensivi dei Boomers

di Domenico Barbato

L’Italbasket gioca un’incredibile partita punto a punto con i Boomers ma alla fine si deve inchinare a Mills e compagni. Meo sorprende tutti sin dall’inizio optando per Marco Spissu in quintetto, il play ex Sassari cerca di dare il suo contributo su entrambi i lati del campo ma ha un impatto nullo sulla partita. Spazio poco dopo quindi a Nico Mannion, oggi sicuramente in giornata (21 punti), che inizia a mettere triple di una importanza notevole.

Il devastante impatto di Nico Mannion sulla partita. 21 punti per lui

L’italoamericano viene supportato dal solito Fontecchio e da un Tonut superlativo. Fontecchio conferma la sua tecnica e chiude con pochi errori dal campo. Tonut penetra mettendo in difficoltà gli avversari.

Stefano Tonut, uno dei migliori nel primo quarto

Il primo quarto si conclude 25-25. Nel secondo l’Italia lotta e mette anche la testa avanti sul +6 ma Thybulle sembra in giornata, distribuisce assist ai lunghi Kay e Baynes che mettono a dura prova la resistenza italiana. L’Italia soffre l’assenza di un lungo vero in mezzo all’area.  I ragazzi lottano su ogni palla ma i rimbalzi sono tutti verdi. L’Australia distribuisce bene le sue giocate tra triple, contropiedi e easy layups. Meo fa ruotare tutta la panchina, facendo esordire anche Pippo Ricci, che si rivela utile con una tripla e un canestro che, dopo aver ballato pericolosamente sulla retina, entra. Il coach dell’Australia, visibilmente arrabbiato, fa ruotare gli effettivi cercando di trovare il quintetto giusto per concludere il quarto. Il primo tempo si conclude 46-45 per gli italiani che riescono a segnare molto da dentro l’area.

Joe Ingles, il vero mattatore dell’incontro

Nel secondo tempo l’Australia entra con una carica diversa e si vede. Joe Ingles diventa un vero e proprio grattacapo per la difesa italiana, Meo prova a difenderlo con Polonara. Scelta che non lo ripaga per il poco fisico dell’anconetano contro la stazza del giocatore degli Utah Jazz. Ingles riesce quasi sempre a smarcarsi dall’azzurro e segna canestri decisivi per il sorpasso australiano. Ricci prova a contenerlo e quasi ci riesce. Il risveglio di Joe fa entrare in partita anche il campione aborigeno Patty Miles. Il portabandiera australiano, limitato alla grande nel primo tempo, macina punti ed assist per i compagni.

Il gioco sporco di Matthew Della Vedova

Della Vedova inizia a giocare come meglio sa, utilizzando la furbizia, recuperando così degli importanti possessi per l’Australia. Baynes, centro dei Toronto Raptors, sfrutta ogni minima palla vagante e la converte in due punti nell’area. L’ultimo quarto inizia con l’Italia sotto di tre punti 65-62. Purtroppo però il quarto conferma la solidità australiana sotto i tabelloni offensivi, generando seconde opportunità che costringono la difesa azzurra agli straordinari, indebolendo la nostra resistenza. Da un libero sbagliato nasce il rimbalzo che regala  l’opportunità a Ingles per una comoda tripla che segna la sconfitta italiana. A nulla servono le giocate di un Michele Vitali sul pezzo sia in difesa che in attacco con azioni memorabili. La reazione italiana arriva troppo tardi solo per mano dei soliti Fontecchio e Mannion. Fontecchio conferma di essere on fire, 22 punti per lui, nonostante qualche possesso perso. Mannion segna dei canestri in sotto mano con tutta l’area aperta ma il passivo è troppo ampio.

Il portabandiera Patty Mills decisivo nell’ultimo quarto

Mills dalla lunetta sigilla la vittoria australiana. Una sconfitta che pesa quella azzurra contro l’avversario numero 1 del Ranking Fiba, sicuramente forte, ma alla nostra altezza. Rimangono parecchi rimpianti come il mancato utilizzo di Gallinari nei minuti finali e i mancati recuperi di Pajola, decisivi per la vittoria azzurra contro la Germania. Le seconde palle e i  16 i rimbalzi offensivi catturati dai lunghi australiani (5 per Baynes, 4 per Landale), ci condannano alla prima sconfitta nella competizione. Una battuta d’arresto che brucia ma che non compromette il cammino dell’Italia, chiamata comunque a vincere contro l’ultima Nigeria per giocarsi il secondo posto con la Germania. Sarà una gara dura e difficile contro una squadra fisica in grado di battere gli Stati Uniti in un match disputato a Las Vegas, prima dei Giochi Olimpici. Ma come dice il basket “Nulla è impossibile”, lo dimostra anche la vittoria francese contro Team USA in questi Giochi.

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